"Ci sono delle realtà che non sono quantificabili. L'universo è pervaso tutto dal mistero."
Albert Einstein
Il bilancio d'esercizio e il falso in bilancio
Il bilancio d’esercizio è il documento, redatto alla fine dell’anno di ciascun periodo amministrativo, con cui devono essere rappresentati in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda e il risultato economico. Gli Amministratori devono redigere il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa.
La finalità del bilancio di esercizio è fornire una conoscenza del risultato economico conseguito nel’esercizio, della composizione del patrimonio aziendale e fornire elementi informativi essenziali quali informazioni per la comprensione dei dati di bilancio e informazioni di carattere finanziario e patrimoniali come le variazioni nelle voci del patrimonio netto e le variazioni nei componenti attivi e passivi del patrimonio aziendale.
Il bilancio si compone di tre prospetti ovvero lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa.
Lo stato patrimoniale è il prospetto contabile che fornisce una fotografia della situazione patrimoniale e finanziaria dell'impresa al termine d'esercizio. E' regolato dal codice civile al’art. 2424 nel quale viene stabilita la forma, la struttura e il contenuto. Il legislatore italiano ha scelto la forma a sezioni divise.
A sinistra si trova la sezione denominata Attivo, a destra a sezione denominata Passivo. Ogni sezione è suddivisa in:
- Classi lettere maiuscole (A,B,C,D ecc…);
- Sottoclassi numeri romani (I, II, III, IV ecc…);
- Voci numeri arabi (1, 2, 3, 4, 5 ecc…);
- Sottovoci lettere minuscole (a, b, c, d, ecc…).
Il conto economico è il prospetto contabile nel quale vengono riepilogati i componenti positivi e negativi di reddito di competenza dell'esercizio e dalla cui differenza emerge il risultato economico. E' regolato dal codice civile al’art. 2425 e ha forma a scalare. Lo schema adottato permette di individuare alcune aree di gestione:
- Area della produzione, che accoglie i costi e i ricavi della gestione
- Area della gestione finanziaria, nella quale vengono inseriti elementi finanziari e patrimoniali;
- Area della gestione straordinaria, che comprende le minusvalenze e plusvalenze.
La nota integrativa è un documento di carattere descrittivo costituito da note e tabelle che completa gli schemi dello stato patrimoniale e del conto economico. Assolve alle seguenti funzioni:
- una funzione descrittiva in quanto illustra i valori di bilancio per facilitarne la comprensione;
- una funzione informativa in quanto fornisce informazioni complementari inerenti le voci e i valori dello Stato patrimoniale e del Conto economico.
- Una funzione esplicativa in quanto illustra le motivazioni delle scelte operate nella stesura del bilancio
In base all'articolo 2427 c.c. le informazioni contenute nella Nota integrativa devono riguardare i seguenti aspetti:
- i criteri di valutazione utilizzati;
- l'analisi e la spiegazione delle voci dello Stato patrimoniale;
- l'analisi e la spiegazione delle voci del Conto economico;
- altre notizie integrative come il numero dei dipendenti e i compensi spettanti agli amministratori e ai sindaci.
Gli effetti economici delle imposte.
Prenderemo in considerazione gli effetti economici dell’ imposta a livello microfinanziario, cioè gli effetti che considerano il singolo soggetto ( evasione , elusione , erosione , rimozione , traslazione , capitalizzazione e diffusione
L’imposta è un prelievo “ coattivo “ di ricchezza attuato dal’ente pubblico nei confronti di tutti i cittadini per finanziare i beni e i servizi pubblici generali (difesa, giustizia, ordine pubblico), la cui natura impedisce di “ individuare “ la misura del beneficio goduto da ognuno.
Evasione
L’evasione consiste in un comportamento illecito posto in essere dal contribuente per sfuggire in tutto ( evasione totale ) o in parte ( evasione parziale ) all’obbligo tributario.
L’elusione fiscale
L’elusione fiscale ricorre, invece, ogni qual volta il contribuente, per evitare in tutto in parte l’impostazione, decide di aggirarla con opportune scappatoie giuridico-amministrative. ( una carenza nelle norme)
Erosione
L’erosione è un fenomeno che, come l’elusione, diminuisce la materia imponibile. Il contribuente, in questo caso, però, non cerca delle scappatoie giuridiche per pagare meno, ma applica la norma così prevista e voluta dal legislatore.
La rimozione
Si ha rimozione quando il soggetto colpito da imposta, al fine di procurarsi un reddito maggiore e neutralizzare la riduzione del potere d’acquisto, incentiva la propria attività economica.
La traslazione
La traslazione delle imposte è un processo economico attraverso il quale un soggetto ( contribuente di diritto o percosso) trasferisce parte o l’intera quota del tributo pagato su un altro soggetto ( contribuente di fatto o inciso)
La diffusione dell’imposta
Gli effetti dell’introduzione di una qualsiasi imposta non si limitano al solo settore interessato dal’imposizione, ma si “ diffondono” indirettamente in tutto il sistema economico, dando vita a ulteriore turbamenti. Si verifica un’ alterazione dell’equilibrio economico preesistente attraverso una variazione dei prezzi, dei redditi, dei consumi ecc.
La capitalizzazione dell’imposta
La capitalizzazione dell’imposta ( o ammortamento) è una forma particolare di traslazione regressiva. Il fenomeno si realizza quando un’ imposta colpisce beni immobili ( terreni, fabbricati ecc.), diminuendone il valore di mercato.
Praticamente il proprietario del bene colpito da imposta per vendere il bene dovrà detrarre dal valore di mercato l’imposta capitalizzata, per cui il peso dell’imposta cadrà tutto sul proprietario, mentre l’acquirente non sopporterà alcun onere.
IT Security e approfondimento sul Deep Web
Tutti conoscono “google” ( il motore di ricerca più utilizzato al mondo ) ma pochi sanno che questo browser indicizza soltanto 2 miliardi di siti web su i 550 miliardi esistenti. Dunque il web è un luogo vastissimo, dove si possono trovare tantissime tipologie di siti e risorse, che a volte possono essere del tutto “illegali” (esistono dei siti dov’è possibile acquistare armi e perfino droghe. Uno di questi è Silk Road “ il mercato nero del web” che si nasconde tra le migliaia risorse del Deep Web.)
Il Deep Web, conosciuto anche col nome di Web invisibile, è l’insieme di tutti quelle risorse che non sono segnalate dai normali motori di ricerca. Per accedere a al web nascosto sono nati alcuni siti/database specializzati, che ne rendono più semplice la navigazione come ad esempio: Invisible-Web oppure MoreOver.
Ma cos’è il web?
Il World wide web (in inglese ‘ragnatela mondiale’) abbreviato web o “www” è uno dei principali servizi di Internet che permette di navigare e usufruire di un insieme vastissimo di contenuti collegati tra loro attraverso legami (link), e di ulteriori servizi accessibili a tutti o ad una parte selezionata degli utenti di Internet.
Il Web è uno spazio elettronico e digitale di Internet destinato alla pubblicazione di contenuti multimediali (testi, immagini, audio, video, ecc.) nonché uno strumento per implementare particolari servizi come ad esempio il download di software (programmi, dati, applicazioni, videogiochi, ecc.). Tale spazio elettronico e tali servizi sono resi disponibili attraverso particolari computer di Internet chiamati server web.
Chiunque disponga di un computer, di un accesso ad Internet, degli opportuni programmi ( i cosiddetti browser ) può fruire dei servizi e dei contenuti web.
Gli infiniti e gli infinitesimi
Definizione di Limite
Data una funzione y = f (x) si dice che essa tende al limite finito l di x → xₒ quando scelto un numero positivo ε piccolo a piacere, è possibile determinare un intorno H del punto xₒ tale che per tutti i valori x appartenenti ad H , escluso al più xₒ ,sono corrispondenti alla f (x) e differiscono da l in valore assoluto per meno di ε.
│f (x) – l │< ε
Gli infinitesimi
Si dice che una funzione f(x) è un infinitesimo per x → α quando il limite di f(x) per
x → α è uguale a 0.
Gli infiniti
Una funzione f (x) si dice un infinito per x → α quando il limite di f (x) per x → α vale +∞, -∞ o ∞.
Link utili:
Video utili:



